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Dieci idee per l'ex Campo sportivo: aperto il concorso per architetti e ingegneri

Dieci idee per l'ex Campo sportivo: aperto il concorso per architetti e ingegneri

Dieci idee per l'ex Campo sportivo: aperto il concorso per architetti e ingegneri

31 dicembre 2018

Entra nel vivo "Idee in campo", il percorso di progettazione partecipata per la riqualificazione dell’area occupata dall’ex campo sportivo, proprio al centro del paese: è stato infatti pubblicato il bando di “Concorso di idee” da cui dovrà emergere lo studio di fattibilità sulla base delle proposte emerse dal confronto con i cittadini condovesi avviato fin dal giugno 2017.

Il concorso è aperto agli Architetti e agli Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o nei Registri professionali dei paesi di appartenenza, abilitati all'esercizio della professione alla data di pubblicazione del presente Bando di Concorso.
La scadenza per la consegna del materiale è alle ore 11.00 del 19/02/2019
Il bando completo a questo link:

https://www.comune.condove.to.it/it-it/amministrazione/atti-pubblicazioni/bandi-di-gara/2018/concorso-di-idee-per-la-riqualificazione-dell-area-centrale-di-condove-ex-impianto-sportivo-20236-1-fc81b9e3a112f27e4a5c4b061fc984c4

ECCO LE DIECI IDEE IN CAMPO:
1. La destinazione preferita è quella di un parco multifunzione, dove all'interno possano essere inserite aree e strutture di diversa destinazione, ma con lo scopo comune di stimolare l'aggregazione sociale e intergenerazionale.
2. Il nuovo parco dovrebbe essere collegato alle tre vie principali del centro (Via Cesare Battisti, Viale Bauchiero, Via Roma) con dei percorsi pedonali di cui, almeno un ingresso, possa consentire nell'evenienza il transito di mezzi di soccorso o speciali (ad esempio per la manutenzione o l'allestimento di eventi). È inoltre presente un possibile collegamento con Piazza Martiri della Libertà, tra l’edificio della Biblioteca e l’edificio della Scuola elementare.
3. Il nuovo parco dovrebbe essere ben inserito nel contesto già esistente ed essere quindi collegato in modo adeguato con l'attuale area del bocciodromo, la piastra polivalente e il parco della chiesa di San Rocco.
4. L'area dovrebbe essere per lo più verde, con la presenza di alberi, aiuole e panchine, cestini per i rifiuti, e almeno una fontana potabile: gli arredi dovrebbero essere di facile manutenzione e il più possibile duraturi nel tempo.
5. Il parco potrebbe contenere uno spazio giochi per bambini, collegato con la Scuola Primaria in modo da consentirne la fruizione anche da parte degli studenti, caratterizzato da una peculiarità che ne stimoli la fruizione anche da fuori paese, ad esempio con giochi sensoriali o per disabili. L'installazione di uno spazio giochi all'interno di questa area presuppone una diversa destinazione dell'attuale parco giochi di Via Grandi, che risulterebbe troppo vicino: è possibile pensare anche allo spostamento degli attuali giochi per una ricollocazione nella nuova area, se ritenuti idonei.
6. Il centro aggregativo del parco dovrebbe essere un'area semicoperta per spettacoli ed iniziative culturali, eventualmente con struttura ad anfiteatro per il pubblico, se ritenuta funzionale allo scopo, che tenga in considerazione la vicinanza con le abitazioni e il relativo problema acustico.
7. Per stimolare l'aggregazione dei giovani, si potrebbe valutare l'ampliamento agli attuali spogliatoi della piastra polivalente con la creazione di un centro di aggregazione giovanile.
8. Nel parco andrebbe delimitata un'area sportiva con un campetto multisport (almeno per calcio e volley), sempre aperto e illuminato, e un tavolo da ping-pong. I vialetti pedonali di collegamento potrebbero diventare anche un percorso fitness, con l'installazione di alcuni attrezzi ginnici. L'attuale destinazione degli spazi destinati al gioco delle bocce (campi e bocciodromo) dovrebbe essere mantenuta compatibilmente con il nuovo assetto generale dell'area, valutandone eventuale spostamento, rimodernamento o razionalizzazione per un uso non esclusivo.
9. Tutta l'area dovrebbe essere sottoposta ad un sistema di videosorveglianza diurna e notturna.
10. L'intera area dovrebbe essere progettata limitando il più possibile la cementificazione del suolo e valorizzando l'uso delle energie rinnovabili.

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