vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Condove appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Collegamenti ai social networks

Seguici su

Franco Provenzale

La Lingua

Capitolo primo di Langues, cultures et identités régionales en Provence. La Métaphore de l'aïoli, Paris, L'Harmattan, 2002. Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione del prof. Philippe Blanchet.
Il Provenzale è la lingua romanza autoctona parlata in Provenza, entità il cui territorio storico è oggi in gran parte contenuta nella regione amministrativa francese chiamata "Provence-Alpes-Côte d'Azur", nel sud-est della Francia confinante con il Mar Mediterraneo e la frontiera italiana. La regione comprende i dipartimenti del Vaucluse, del Bouches-du- Rhône, del Var e dell'Alpes de Haute-Provence.
Il paese nizzardo, storicamente distinto, costituisce il dipartimento Alpes-Maritimes ( eccetto la sua frangia occidentale fra Grasse e Cannes, considerata provenzale). Il dipartimento Hautes-Alpes , storicamente delfinese, è comunque unito a questa regione amministrativa. Al contrario, nel sud della Drôme detta "Drôme provençale" ( Delfinato, Région Rhône-Alpes) e sulla riva destra del Rodano, nel dipartimento del Gard fino a Nîmes (Languedoc, Région Languedoc-Roussillon) le popolazioni considerano sovente le loro parlate, vicine al provenzale rodaniano, come provenzali.
Dal punto di vista tipologico, il provenzale appartiene al vasto dominio delle lingue d'oc, nel quale i linguisti assemblano delle varietà sufficientemente diverse sul piano linguistico come sul piano socio-storico, perché l'intercomprensione fra tutte le varianti non è del tutto assicurata, né sono assicurate soprattutto una coscienza linguistica comune e un sentimento d'identità collettiva.
Di fatto i Provenzali considerano la loro lingua come un'entità distinta e indipendente dalle altre lingue regionali del "sud-Ovest", cioè del Languedoc e Gascogne etc., o "del Nord", cioè Auvergne, Limousin, Dauphiné, il dominio d'oïl, etc., essendo il principale criterio di identificazione quello territoriale e legato a un sentimento di identità locale.
L'antico uso che attribuisce parallelamente al termine provenzale, il significato di " insieme delle parlate del dominio d'oc" è ambiguo.
Si preferisce oggi in tal senso lingua d'oc, oppure "occitano" (non impiegato se non in taluni ambienti scientifici o di militanza, e fa riferimento a un'ideologia particolare).
I Provenzali chiamano la loro lingua col termine provenzale, o patois con le eventuali precisazioni del tipo "provenzale tolonese, gavot, di Avignon, di Vaison etc."
Il provenzale presenta inoltre, nelle sue varianti meridionali, le più diffuse e più esplicitamente "provenzali" ( vedi la cartina n° 2), delle specificità fonetiche e morfologiche abbastanza nette che lo distinguono chiaramente dal resto della famiglia d'oc, e lo avvicinano alle varietà italiane : le finali orali delle parole sono al 90% vocaliche ( solo -s, -r compaiono a volte). Se il femminile è in generale in ...o ( come nella maggior parte degli idiomi d'oc) e non in ...a,, il maschile è sovente in ...e o in ...ou atone ( essendo possibile il finale in ...i per entrambi i generi). I sostantivi sono invariabili ( non ci sono ...s del plurale e gli articoli li/lei indicano il nome) e solo gli aggettivi davanti ai sostantivi reggono il plurale in -(e)i.
Sul piano culturale si tratta di una società latina, a forte identità mediterraneo-alpina, trovatasi nel tempo fra Italia, Francia e, in parte, Aragona ( dinastia medievale).